È stato pubblicato l’Avviso attuativo di Invitalia per i Contratti di Filiera per il Turismo, la misura agevolativa che mette a disposizione delle imprese turistiche 109 milioni di euro tra contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Le domande si potranno presentare dal 15 luglio al 15 settembre 2026, esclusivamente in via telematica sulla piattaforma del soggetto gestore.
Si tratta di una delle opportunità più rilevanti del momento per chi opera nel settore ricettivo e vuole investire in riqualificazione energetica e sostenibilità. Di seguito una sintesi ragionata di ciò che la misura prevede e dei profili che, dalla nostra esperienza, fanno la differenza tra una domanda solida e una che si espone a contestazioni.
Cosa finanzia la misura
L’agevolazione sostiene programmi di investimento delle imprese turistiche orientati, in via prevalente, al miglioramento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Accanto a questi interventi — definiti “trainanti” — sono ammessi interventi aggiuntivi di efficientamento e sostenibilità (ESG), interventi di digitalizzazione e alcune voci accessorie.
I programmi ammissibili devono prevedere spese comprese tra 1 e 15 milioni di euro. L’agevolazione è concessa in forma combinata: una quota a contributo a fondo perduto e una quota a finanziamento agevolato a tasso ridotto.
A chi si rivolge
Possono partecipare le imprese turistiche di qualunque dimensione — dalle piccole strutture ai grandi gruppi alberghieri — operanti nei settori individuati dai codici ATECO indicati dal decreto. Sono previste anche aperture per le imprese che, pur non avendo il codice ATECO turistico, ricavano la maggior parte del fatturato da attività turistiche, e per i proprietari di strutture che operano avvalendosi dei requisiti del gestore.
Una quota delle risorse è riservata alle piccole e medie imprese, con un’ulteriore riserva a favore delle micro e piccole.
Non è un click-day: conta la qualità del progetto
Un aspetto importante, e spesso frainteso: non si tratta di un click-day. Tutte le domande presentate nella finestra temporale sono considerate pervenute nello stesso istante, indipendentemente dal giorno e dall’ora di invio. L’ordine in graduatoria è determinato esclusivamente dal punteggio attribuito al progetto sulla base di criteri tecnici ed economico-finanziari.
Questo cambia completamente l’approccio: non serve presentarsi per primi, serve presentarsi con il dossier migliore. La qualità della strutturazione tecnica del progetto, la corretta classificazione delle spese e il punteggio ottenibile contano più di qualsiasi rapidità.
I punti che fanno la differenza
Dalla lettura del provvedimento emergono alcuni profili che meritano attenzione fin dalla fase di impostazione del progetto:
La soglia degli interventi trainanti: almeno il 51% delle spese ammissibili deve riguardare interventi di efficienza energetica trainanti. È un requisito di ammissibilità, non solo di punteggio: al di sotto, la domanda non entra in graduatoria.
La prestazione energetica: il miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio, documentato attraverso gli attestati di prestazione energetica ante e post intervento, è la chiave sia per l’ammissibilità di alcune categorie di spesa sia per l’accesso alle intensità di aiuto più elevate.
Il momento di avvio dei lavori: le spese sono ammissibili solo se l’investimento è avviato dopo la presentazione della domanda. Un ordine o un impegno vincolante assunto prima può compromettere l’intera agevolazione.
La solidità economico-finanziaria: una parte rilevante del punteggio dipende da parametri di bilancio. La preparazione della domanda passa anche da una lettura attenta della situazione contabile dell’impresa.
Il valore di una strutturazione competente
In una procedura a graduatoria con risorse limitate, la differenza non la fa la fretta, ma la capacità di costruire un progetto tecnicamente ineccepibile e di massimizzare il punteggio su ogni criterio governabile. Significa classificare correttamente ogni voce di spesa rispetto alla normativa europea sugli aiuti di Stato, impostare il progetto in chiave di efficientamento energetico, presidiare i requisiti di ammissibilità e prevenire le criticità che, in sede di istruttoria, riducono l’importo riconosciuto o fanno decadere la domanda.
È un lavoro che richiede competenza specifica sulla misura e sugli strumenti agevolativi nazionali. EFN Consulting affianca le imprese turistiche nell’intero ciclo dell’operazione: dall’analisi di fattibilità alla strutturazione del progetto, dalla presentazione della domanda alla gestione dell’istruttoria, fino alla rendicontazione e ai rapporti con il soggetto gestore.
Se stai valutando un investimento di riqualificazione per la tua struttura e vuoi capire se e come accedere alla misura, contattaci attraverso il form per una prima valutazione.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere divulgativo e si basano sull’Avviso pubblico e sul decreto ministeriale di riferimento. Non sostituiscono una valutazione professionale sul caso specifico.

